Straordinaria e suggestiva raccolta fotografica sul mondo himalayano. Uno sterminato universo che si estende lungo migliaia di chilometri,che ospita le più alte montagne del mondo ed è abitato da decine e decine di etnie differenti. Più che un mondo, un universo che regala all’essere umano emozioni estetiche di eccezionale intensità, con i suoi spazi immensi, i suoi tagli di luce cristallina, i suoi silenzi metafisici. Un universo variegato e composito che trova una profonda unità nell’adesione alla religione buddhista che in Himalaya si dispiega nella sua forma Vajrayana (tantrica) professata dalla grande maggioranza della popolazione. È difficile, credo anche per penne più abili e raffinate della mia, descrivere compiutamente la realtà himalayana. Ho preferito quindi condividere con il lettore alcuni frammenti delle esperienze che in oltre trent’anni di viaggi ho avuto il piacere di incontrare nel corso delle mie peregrinazioni lungo i sentieri e gli orizzonti del pianeta Himalaya.

L’Himalaya dall’alto (Mustang)

Dall’angusto finestrino del piccolo aereo osservo l’incanto himalayano espresso ai suoi massimi livelli. Stiamo attraversando una fantasmagoria di vette e di orizzonti innevati. A destra e a sinistra della nostra minuscola macchina volante saettano verso il cielo ciclopiche cattedrali di ghiaccio. Il Nilgiri, l’Annapurna, il Machapucchare, l’Hinchuli, il Tilicho. Titani di sette-ottomila metri creati dall’immane impatto dell’India contro il continente asiatico, avvenuto in un mitico giorno di quaranta milioni di anni fa. Questo universo di gelo e silenzi appare ai miei occhi come l’immagine stessa dell’immutabilità. Errore gravissimo, poiché l’Himalaya, il più giovane dei grandi sistemi montuosi del pianeta, continua a crescere di alcuni centimetri l’anno. Inoltre si deve ricordare che questi candidi giganti si sono formati durante un lunghissimo periodo di tempo. Infatti dopo lo scontro iniziale l’India, pur decelerando, continuò a muoversi verso nord all’interno dell’Asia. Così le cime, che il primo urto aveva innalzato a quattromila metri, con lo scorrere dei millenni continuarono a crescere e, seicentomila anni or sono, alcuni di questi colossi superarono gli ottomila metri. Stiamo per arrivare. La barriera himalayana è ormai dietro di noi e l’aereo imbocca lo stretto corridoio di una gola impervia e selvaggia. La fitta foresta alpina ha ceduto il posto a un territorio arido e brullo punteggiato da rari villaggi composti da poche candide case che espongono i segni della fede buddhista. Il piccolo bimotore delle Royal Nepal Airlines, sembra volersi schiantare contro le pareti rocciose che delimitano la stretta striscia di terra battuta impropriamente chiamata aeroporto. Poi, all’ultimo momento, compie una repentina virata e con una discesa mozzafiato in pochi secondi atterra sulla pista. L’aria è tersa come il cristallo, intorno cime innevate e montagne si estendono a perdita d’occhio...

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  Titolo : Himalaya - luoghi cultura spiritualità  
  Autore : Foto di Giampietro Mattolin e testi di Piero Verni  
  Editore: Centro Offset - Padova  
  Data di Pubblicazione: maggio 2006  
  ISBN: 8890022965  
  Pagine: 160  
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